Yoram Raanan. L’arte come esperienza spirituale.

Nel mio Moshav vivono molti artisti, pittori e musicisti. Il 24 novembre 2016 il nostro Moshav è stato colpito da un gravissimo incendio che ha distrutto intere aree verdi, alcuni capannoni ed alcune case. In questo incendio è andato completamente in fumo anche l’atelier del nostro amico e vicino di casa Yoram Ranaan, artista di fama, che vi ha perduto oltre 2000 delle sue opere. Ranaan in questo incendio ha perduto l’opera di una vita, le opere di ben 40 anni di lavoro.

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Mahmoud Darwich, La maschera è caduta. In ascolto del dolore altrui

Se vogliamo uscire dal sanguinario conflitto isralo-palestinese, dobbiamo perentoriamente cominciare a metterci in reciproco ascolto del dolore altrui. E per farlo, a volte basta leggere una poesia, una canzone in cui l’altro mette a nudo i propri sentimenti. Perché l’Arte ci restituisce sempre la verità più autentica del vissuto umano.

La famosa cantante libanese Mjida El Roumi ha magistralmente interpretato un poema di Mahmoud Darwich, in assoluto il più grande scrittore palestinese ed uno dei maggiori scrittori arabi contemporanei. Il poeta, rifugiato palestinese a Beirut, ha composto questo poema, Saqata Al Qinaa, La maschera è caduta, sotto i bombardamenti del terribile assedio delle truppe israeliane in Libano. La narrazione dei sentimenti che prova un uomo in mezzo agli spari e le bombe, un uomo a cui resta soltanto il suo corpo “nudo” e che, fra la vita e la morte, sceglie la vita…

In un brano musicale è racchiusa tutta la sofferenza del popolo palestinese. Abbandonate per un momento tutte le vostre idee e pregiudizi sul conflitto, e concedetevi qualche minuto per mettervi all’ascolto di questo brano.

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Medicina come servizio del tempio

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La verità è la suprema armonia e la suprema gioia.
Ogni disordine e ogni sofferenza è falsità.
Pertanto si può affermare che le malattie sono le menzogne del corpo, e che i medici sono i soldati del grande e nobile esercito che combatte nel mondo per la conquista della Verità.

[…] Se consideriamo il corpo come il tabernacolo del Signore, la scienza medica, ad esempio, diventa il rito iniziatico per il servizio del tempio, mentre i medici di tutte le categorie sono sacerdoti officianti nei diversi riti del culto. La medicina, quindi, è davvero un sacerdozio, e dovrebbe essere trattata come tale.

Lo stesso può dirsi della cultura del corpo e di tutte le scienze concernenti quest’ultimo e le sue funzioni. E se l’universo materiale è considerato il rivestimento esteriore e la manifestazione del Supremo, si può anche dichiarare, in senso generale, che tutte le scienze del corpo sono rituali di adorazione.


[…] Dopo tutto, una malattia non è altro che una cattiva attitudine assunta da una parte del corpo.
Il ruolo principale del medico consiste nell’indurre il corpo, con metodi diversi, a recuperare la sua Fede nella Grazia Suprema.
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Israele in fiamme. Cronaca di un incendio

Non so se molti di voi siano al corrente che durante il mese di novembre scorso, Israele era in fiamme. Si parla di quasi 230 incendi in parte dolosi. Approfittando di condizioni climatiche favorevoli (clima secco, poiché da sette mesi non pioveva) e dei forti venti, sembrerebbe che alcuni terroristi abbiamo provocato degli incendi che rapidamente si sono estesi in ampie aree del paese, in città e villaggi.

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Graffiti di Gerusalemme definitivamente cancellati…

questi splendidi murales ormai non esistono più…

 

L’arte dei Graffiti e dei murales urbani è un’arte effimera come quella dei mandala tibetani e dei madonnari cristiani.

Nei sottopassaggi della stazione centrale di Gerusalemme si alternano murales di artisti sconosciuti, opere d’arte che ciclicamente vengono cancellate…

In questo video vediamo i graffiti che decoravano le pareri del sottopassaggio dal 2105 al 2016. Quei graffiti oggi non esistono più, sono stati letteralmente ricoperti da uno strato d’intonaco. Poco tempo dopo, altri artisti hanno ridipinto quelle pareti. Io ho deciso di fotografare e filmare tutti i graffiti che si succederanno su quelle pareti, affinché ne rimanga traccia. 

Sono riuscita ad immortalare alcuni di essi con qualche scatto fatto di sfuggita…

anche una foto diventa una piccola opera di salvezza, affinché queste impronte di bellezza lascino ancora il segno…

 

Shazarahel


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